Abbiamo già detto in altre occasioni che la nostra memoria è un elaboratore di informazioni e non un deposito, è quindi attiva e non passiva. Non abbiamo invece detto che la nostra memoria ama tutto ciò che è strano, fuori dal comune, stravagante, divertente, fantasioso ed emotivamente forte.
La nostra memoria odia infatti la monotonia e la ripetitività ed è alla ricerca di emozioni che la stuzzichino.
Ecco perché se pensi a degli episodi della tua vita quasi sicuramente ricorderai con facilità quelli che la tua memoria ha considerato insoliti od emotivamente pregnanti: ad es. la gaffe di un amico, un momento molto spaventoso o molto felice,la tua prima sbornia, la figuraccia che hai fatto con qualcuno ecc. ecc.
Ecco quindi che se applichiamo questa conoscenza nello studio, potrai ben capire che la ripetizione, la sottolineatura ad oltranza e i riassunti “copia e incolla” non attivano la nostra memoria nel modo giusto.
Sono infatti tutte azioni passive, monotone e ripetitive che non lasciano traccia immediata e duratura nella nostra memoria.
Questo è il motivo per cui se come metodo di studio usi il classico “leggo-sottolineo-ripeto” ti capita di arrivare alla fine del capitolo e non ricordarti nulla di ciò che hai letto oppure ti capita che passati giorni non ricordi più nulla di ciò che hai studiato all’inizio oppure ti ricorderai ciò che hai studiato dopo aver ripetuto centinaia di volte, o per usare un’espressione comune dopo che avrai ripetuto “fino alla nausea”.