Consigli sul metodo di studio

di Studiarefacile.it

Come migliorare la memorizzazione

Abbiamo già detto in altre occasioni che la nostra memoria è un elaboratore di informazioni e non un deposito, è quindi attiva e non passiva. Non abbiamo invece detto che la nostra memoria ama tutto ciò che è strano, fuori dal comune, stravagante, divertente, fantasioso ed emotivamente forte.

 

La nostra memoria odia infatti la monotonia e la ripetitività ed è alla ricerca di emozioni che la stuzzichino.

 

Ecco perché se pensi a degli episodi della tua vita quasi sicuramente ricorderai con facilità quelli che la tua memoria ha considerato insoliti od emotivamente pregnanti: ad es. la gaffe di un amico, un momento molto spaventoso o molto felice,la tua prima sbornia, la figuraccia che hai fatto con qualcuno ecc. ecc.

 

Ecco quindi che se applichiamo questa conoscenza nello studio, potrai ben capire che la ripetizione, la sottolineatura ad oltranza e i riassunti “copia e incolla” non attivano la nostra memoria nel modo giusto.

 

Sono infatti tutte azioni passive, monotone e ripetitive che non lasciano traccia immediata e duratura nella nostra memoria.

 

Questo è il motivo per cui se come metodo di studio usi il classico “leggo-sottolineo-ripeto” ti capita di arrivare alla fine del capitolo e non ricordarti nulla di ciò che hai letto oppure ti capita che passati giorni non ricordi più nulla di ciò che hai studiato all’inizio oppure ti ricorderai ciò che hai studiato dopo aver ripetuto centinaia di volte, o per usare un’espressione comune dopo che avrai ripetuto “fino alla nausea”.

 

Meglio fare schemi o riassunti?

Molti studenti dopo aver studiato un libro occupano molto tempo a fare un sacco di riassunti…ma ne vale la pena?

 

Ciò che conta veramente è aiutare la nostra mente a rielaborare i concetti e a ricordare con più facilità. 

 

I riassunti quindi non sono molto d’aiuto in questo senso in quanto non aiutano a riorganizzare nella mente i contenuti. Spesso si riducono addirittura al copia-incolla delle frasi principali del libro.

 

Ciò che aiuta veramente la rielaborazione e la memorizzazione è invece l’utilizzo di uno schema.

 

Gli schemi si distinguono dai riassunti per 2 qualità principali:

 

  • la possibilità di essere memorizzati più facilmente se si organizzano i concetti utilizzando in maniera creativa tutto lo spazio a disposizione sul foglio. E’ possibile costruire schemi dall’alto verso il basso, da sinistra verso destra,oppure, come consigliamo di fare, dal centro verso la periferia, ossia le mappe mentali.
  • il riassunto non rende facile la memorizzazione perchè contiene pochi elementi visivi. Questo è invece proprio ciò che può rendere particolarmente efficace uno schema, ossia il contemporaneo utilizzo di parole ed immagini.

 

Se arricchisci i tuoi schemi con immagini e disegni, la memorizzazione ne sarà molto facilitata, in quanto utilizzerai contemporaneamente due canali diversi che ti aiuteranno nella memorizzazione: quello verbale (cioè le parole o le frasi scritte) e quello figurativo (cioè i disegni e le immagini).

Come utilizzare al meglio la nostra memoria

Si sente spesso dire che la nostra memoria è come un hard disk che immagazzina le informazioni e le va poi a ripescare quando servono. Niente di più falso!

 

La nostra memoria è un elaboratore di informazioni, non un deposito, è quindi attiva e non passiva. Pertanto se vogliamo sfruttare al meglio la nostra memoria dobbiamo stimolarla attraverso l’uso di accorgimenti che la aiutino a rielaborare il concetto.

 

Pertanto è ottimo l’uso di domande attive, parole chiave, disegni e schemi.

Questi strumenti stimolano la nostra memoria e ci permettono di ricordare con maggiore facilità.

 

Sconsigliamo invece l’uso di riassunti se questi sono un “copia-incolla” di frasi prese dal testo che si sta studiando, proprio perchè non aiutano a rielaborare i concetti letti.

Come memorizzare i concetti utilizzando le immagini mentali

Come avrai già letto nella nostra guida gratuita, la nostra mente ricorda meglio se ai concetti da memorizzare si associano delle immagini. Pertanto inizia a sfruttare questa caratteristica facendo dei piccoli  disegni nei tuoi schemi e vicino ai concetti chiave del libro o degli appunti che stai studiando.

 

La cosa importante è che il disegno richiami la parola più rappresentativa del concetto che vuoi ricordare e vedrai che poi la tua mente ricostruirà il resto. Ad esempio: se dovessi ricordarti il concetto “conservazione dello status quo” puoi disegnare un barattolo di conserva oppure Quo (il nipote di zio Paperino).

 

Alla fine della giornata riguarda i disegni che hai fatto e chiediti “cosa rappresenta questo disegno?”. Se ricordi il concetto collegato vuol dire che hai scelto un buon disegno, se hai difficoltà a ricordare probabilmente non hai scelto il disegno più adatto o hai reso in immagine la parola che non rappresenta al meglio il concetto.

 

Attenzione: non devi essere bravo a disegnare, è solo importante che tu capisca ciò che hai disegnato.

 

Prima di dare giudizi affrettati su questa tecnica sperimentala per almeno una settimana nel tuo studio quotidiano e noterai subito la differenza.