Consigli sul metodo di studio

di Studiarefacile.it

Come affrontare gli esami più impegnativi

All’inizio di ogni anno accademico verifica quali sono gli esami più impegnativi nel tuo piano di studi. Definisci sin da subito come distribuire questi esami nelle diverse sessioni, avendo cura di non accorparli in appelli troppo vicini tra loro.

 

Evita di rimandarli e preparali con cura sin da subito senza effettuare tentativi di passarli avendo studiato poco. Questo perchè, quando gli esami sono molto grossi, rincominciare a studiarli daccapo una seconda volta è di solito molto pesante.

 

E’ quindi importante prepararli accuratamente e cercare di passarli al primo tentativo in modo da studiarli una sola volta.

Come studiare d’estate

Lo sappiamo studiare con il caldo è molto difficile. Non esiste una ricetta magica che ti permette di non sentire l’afa e ti faccia venire una gran voglia di studiare, esistono però alcuni accorgimenti che puoi seguire per rendere meno difficoltoso questo momento, eccone alcuni…

 

1) studia quanto basta. Evita di fare 8 ore di studio giornaliere, come abbiamo già detto altre volte meglio fare 5 ore di studio ben fatto che 8 fatto male! Studiare così tanto ha il difetto di causare troppi momenti di distrazione, svogliatezza e perdita inutile di tempo, oltre che frustrazione e stress. Meglio studiare un po’ di meno ma mantenendo altra la concentrazione soprattutto la qualità dello studio.

Se hai la possibilità di dedicare solo mezza giornata allo studio, in questo periodo è meglio sicuramente il mattino. Fa più fresco ed è più facile rimanere concentrati.

 

2) definisci sin da subito quante pagine studierai alla mattina e/o quante al pomeriggio. Deve essere un numero di pagine che sia per te fattibile nell’arco di tempo che hai a disposizione e che ti consenta comunque di portare avanti il tuo programma di studio. Avere un obiettivo specifico è molto utile per mantenere alta la motivazione.

 

3) fai delle pause programmate. Non studiare mai 3/4 ore di fila senza fare mai una pausa, fai una pausa di 10 minuti circa almeno ogni ora, questo ti servirà per mantenere fresca la tua concentrazione.

 

4) quando hai finito le pagine che ti sei riproposto per la giornata smetti di studiare, esci, vai a farti un giro con le amiche/amici, fidanzato/a, non farti tentare dal “oggi sono stato bravo, vado avanti ancora un po’ altrimenti ritorniamo al punto 1!

 

5) fai attenzione all’alimentazione. ricordati di bere a sufficienza, ma evita bevande troppo zuccherate, gasate, alcoliche o con caffeina e soprattutto non appesantirti con pasti o merende troppo caloriche, altrimenti “l’abbiocco” pomeridiano non te lo toglie nessuno. Fai quindi dei pasti leggeri quando devi studiare e mangia solo frutta quando fai merenda.

Quanto studiare durante le vacanze

Spesso durante le vacanze ci si ripromette di portarsi avanti con lo studio arretrato e recuperare il tempo perduto. Tanti bei propositi che nella maggiorparte dei casi vengono disattesi.

 

La verità è che durante le feste è molto difficile trovare gli spazi per rimanere concentrati a studiare ed il clima vacanziero non aiuta di certo in questo senso.

 

Se hai necessità di studiare durante le vacanze, il nostro consiglio è quello di farti un programma di studio realistico che tu possa rispettare facilmente.

 

E’ inutile programmarsi giornate e giornate dedicate allo studio che poi non si è in grado di rispettare con tutta la frustrazione che ne consegue.

Come esempio ti indichiamo una possibile programmazione di studio dal 24/12 al 6/1:

 

- mezza giornata di studio il 27,28,29 dicembre

- mezza giornata di studio il 3,4,5 gennaio

 

Questo è il programma di massimo impegno che consigliamo, che se rispettato consente di fare un buon lavoro senza sacrificare le vacanze.

 

Vale molto di più un programma di 6 mezze giornate fatte bene in maniera proficua, che programmare intere giornate di lavoro che si riducono poi a poche ore di studio di qualità.

Programmare lo studio settimanale

Quando si programma lo studio in vista di un esame è sempre meglio considerare il sabato e la domenica come giorni da dedicare esclusivamente al riposo e allo svago.

 

Se si inizia a studiare per tempo e si rispetta la tabella di marcia prefissata, non c’è alcun motivo per dover dedicare il fine settimana allo studio.

 

Per una buona riuscita negli studi universitari è fondamentale riuscire a rispettare le scadenze e gli impegni presi con se stessi. Ciò significa studiare quando si è programmato di farlo, in modo da potersi svagare e rilassare meglio nelle giornate che si è deciso di dedicare al riposo.

 

Ciò richiede ovviamente lo sviluppo di una certa dose di leadership personale, la quale tuttavia a lungo termine porta ottimi frutti.

 

Non c’è nulla di peggio di andarsi a divertire (poco) sapendo che si dovrebbe essere a casa a studiare per poi dover recuperare nei week-end in cui invece gli amici escono a divertirsi.

Organizzazione dello studio settimanale

Alla base di un buon metodo di studio ci deve essere sempre una buona organizzazione.

 

Avere una buona organizzazione significa avere ben chiaro il tempo effettivo che si può dedicare allo studio giornalmente.

 

Per far questo noi consigliamo l’uso di un’agenda settimanale.

 

Il vantaggio dell’agenda settimanale è che, una volta compilata con i propri impegni (qualsiasi sia il tipo di impegno!), in un solo colpo d’occhio puoi sapere quando e per quanto tempo puoi dedicarti allo studio quella settimana.

 

Questo è utile perchè normalmente si sovrastima molto il tempo che si può dedicare allo studio per la preparazione di un esame, mentre con l’aiuto di un’agenda settimanale ben compilata non ci si può sbagliare su quanto tempo effettivo e reale si ha a disposizione.

 

E’ bene quindi alla fine di ogni settimana dedicare 5 minuti del proprio tempo alla compilazione dell’agenda per la settimana successiva.

Qual’è il momento migliore per studiare?

Qual’è il momento migliore della giornata per studiare?

 

In generale è possibile affermare che il mattino è il momento della giornata in cui la nostra mente è più pronta e ricettiva per lo studio. Anche durante il pomeriggio (se si pranza leggero) si può raggiungere un buon livello di concentrazione.

 

La sera solitamente siamo più stanchi e meno pronti ad affrontare ragionamenti ed argomenti complessi. Eventualmente, se vi è la necessità, è possibile dedicare le ore serali al ripasso, in quanto il cervello si dimostra spesso ricettivo per questo genere di attività.

 

Va detto comunque che le indicazioni sopra riportate sono generali e possono non valere per tutti, in quanto vi è una certa variabilità da persona a persona.

 

Esistono infatti studenti che si trovano bene a studiare di tarda sera e altri che studiano volentieri di primo mattino.

 

Un consiglio che ti possiamo dare è quello di provare a studiare in diversi momenti della giornata e verificare quando mediamente ti senti maggiormente attivo e concentrato.

Quante ore studiare al giorno?

E’ spesso prassi consolidata tra gli studenti fare delle grandi studiate soprattutto a ridosso degli esami. Spesso si studia 7-8 ore al giorno, magari di sera o di notte, di sabato e domenica.

 

La verità è che non è assolutamente necessario fare delle maratone di studio per ottenere buoni risultati all’università. I problemi che costringono solitamente gli studenti ad effettuare sessioni di studio così intensive sono solitamente di due tipi:

 

- problemi legati ad una scarsa organizzazione, per cui ci si trova a dover studiare ore e ore al giorno, sotto grande stress, per recuperare il tempo perduto precedentemente

 

metodo di studio inefficace, a causa del quale è necessario deidicare allo studio moltissimo tempo, che potrebbe solitamente essere dimezzato migliorando la propria metodologia.

 

Una normale giornata dedicata completamente allo studio dovrebbe comprendere circa 5 ore di studio distribuite tra mattina e pomeriggio. Questo ci consente di studiare con continuità ed impegno senza affaticarci troppo. Studiare un numero di ore maggiore, mette infatti il cervello ed il fisico sotto stress, diminuendo drasticamente a lungo andare la qualità dello studio prodotto.