Consigli sul metodo di studio

di Studiarefacile.it

Come affrontare gli esami più impegnativi

All’inizio di ogni anno accademico verifica quali sono gli esami più impegnativi nel tuo piano di studi. Definisci sin da subito come distribuire questi esami nelle diverse sessioni, avendo cura di non accorparli in appelli troppo vicini tra loro.

 

Evita di rimandarli e preparali con cura sin da subito senza effettuare tentativi di passarli avendo studiato poco. Questo perchè, quando gli esami sono molto grossi, rincominciare a studiarli daccapo una seconda volta è di solito molto pesante.

 

E’ quindi importante prepararli accuratamente e cercare di passarli al primo tentativo in modo da studiarli una sola volta.

Cambia il tuo modo di studiare

Usa le vacanze per scoprire come migliorare il tuo metodo di studio.

 

Le vacanze sono un periodo di cambiamento. Prova a usarle per cambiare la tua visione dello studio e per scoprire come studiare con facilità.

 

Se diamo lo stesso testo da studiare a 10 studenti diversi, di città diverse e background differenti, 9 su 10, se non 10 su 10, useranno il solito metodo del “leggo-sottolineo-ripeto” e se alla fine dello studio porrai loro delle domande su testo, nel migliore dei casi si ricorderanno bene solo dei pezzetti qua e là, nel peggiore dei casi si ricorderanno solo l’argomento generale del testo senza riuscire a portare dei riferimenti specifici, ma in entrambi i casi non avranno una padronanza totale del testo.

 

Questo perché non sfruttano al meglio le loro capacità.


Se vuoi ottenere ottimi risultati a scuola o all’università devi studiare in modo più intelligente.

 

Non è importante da dove parti, ma dove vuoi andare.

All’inizio ti potrà sembrare difficile modificare il tuo metodo di studio, ma le tecniche si possonoimparare e sono più facili di quel che sembra. Usare un nuovo metodo di studio significa acquisire nuove strategie, nuove conoscenze e nuove capacità.

Le tecniche si possono imparare velocemente e facilmente ma quello che fa davvero la differenza nel cambiamento è la propria mente.

Siamo noi che influenziamo i nostri risultati attraverso ciò che pensiamo di noi stessi, delle nostre capacità, delle nostre potenzialità.

 

Per cui se vuoi davvero migliorare nello studio, dovrai cambiare prima di tutto ciò che pensi di negativo su te stesso in rapporto allo studio o che si manifesta nello studio.

 

Ecco quindi un compito per le tue vacanze.

 

Prova a fare questo esercizio: fai un elenco di tutte le cose negative che pensi su di te in generale e in rapporto allo studio, cose tipo non sono capace di…, non riesco a ….,sono …, ho paura di….ecc. Scrivi tutto quello che ti viene in mente e di cui sei convinto, per alcuni basterà una paginetta di un quaderno per altri molte più pagine, non importa, lascia andare i tuoi pensieri.

Una volta che hai finito prendi i tuoi fogli, rileggi attentamente tutto quello che hai scritto e dì ad alta voce “Questo è quello che ero”dopodiché straccia i tuoi fogli in mille pezzettini.

 

Lascia andare ciò che eri e scrivi sui dei nuovi fogli bianchi “Questo è ciò che sono ora” e fai un nuovo elenco, ma questa volta sarà l’elenco di tutto ciò che vuoi essere da ora in poi!

Come formulare buoni obiettivi di studio

Quando fai delle affermazioni riguardanti il tuo percorso universitario, impara a non usare mai la frase “Io devo…” come ad esempio “Io devo assolutamente passare l’esame”, “Io devo prendere più di 25″, “Io non devo andare fuori corso” e così via.

 

Quando utilizzi questa frase, accadono contemporaneamente due cose: da un lato ti fissi un obiettivo e metti a disposizione la tua energia per raggiungerlo, ma dall’altro ti devi difendere dal pericolo di un possibile fallimento.

 

Il desiderio di raggiungere l’obiettivo e la paura di non riuscirci sono due sentimenti in totale contrapposizione tra loro, quindi creeranno dentro di te molta tensione con il rischio di prosciugare le tue energie.

 

Fai attenzione quindi quando parli con gli altri ma anche solo con te stesso ed impara a sostituire la frase “Io devo…” con “Io voglio…”, “Io posso…” o ancora meglio “Io ho scelto di…”

In questo modo focalizzerai tutte le tue energie solo su ciò che vuoi raggiungere e non sulla paura di non riuscirci.

Analizza e migliora il tuo studio

Non puoi pensare di ottenere un risultato diverso da quello che hai ottenuto sinora agendo sempre nello stesso modo.

 

Se la tua media è inferiore a quella che vorresti, se devi ripetere un esame più volte , sicuramente stai sbagliando qualcosa.

 

Potrebbe essere che ti sei preparato bene, ma poi all’orale non rendi come potresti o forse hai invece difficoltà di organizzazione, memorizzazione che si trasformano in difficoltà a passare l’esame.

 

Analizza come hai studiato sinora per ogni esame che hai superato con un voto inferiore alle tue aspettative o che non sei riuscito a superare al primo tentativo e cerca di capire quali sono state le tue lacune.

 

E’ un problema di esposizione, di organizzazione, di comprensione, di memorizzazione o di qualcos’altro? Una volta individuato l’elemento debole, inizia a lavorare su di esso in modo diverso da come hai fatto finora.

 

Potresti leggerti dei libri sull’argomento, farti interrogare da qualcuno, partecipare a un corso o magari hai bisogno di qualche ripetizione.

 

Cerca di affrontare il problema in modo diverso da come hai fatto sinora.

 

Non accontentarti di come stai andando ora se in realtà vorresti che andasse in modo diverso, non pensare che “l’importante è passare l’esame qualunque sia il voto” se sai che questo per te non è vero.

 

Se vuoi ottenere un risultato diverso da quello che hai ottenuto sinora, hai bisogno di strategie diverse.

 

Non continuare a ripetere gli stessi errori, individua ciò che non va e lavoraci perché da elemento debole diventi invece il tuo punto di forza.

La motivazione nello studio

La motivazione è un aspetto fondamentale per la buona riuscita degli studi universitari.

 

Ma che cos’è la motivazione? La motivazione consiste nell’aver chiara la scelta effettuata, nel credere nelle proprie possibilità e nell’essere decisi e convinti di voler portare a termine il percorso intrapreso.

 

E’ normale che nel corso degli studi la motivazione si possa affievolire, in particolar modo se si è indietro con gli esami. Il problema sorge quando la motivazione già di partenza è bassa per il fatto che si è scelta una determinata facoltà più per ripiego che per passione o interesse verso il percorso di studi intrapreso.

 

Per cui il nostro consiglio è quello di domandarti se la facoltà che stai frequentando ti piace veramente, perchè la motivazione nasce innanzitutto da un interesse genuino verso ciò che si studia.

 

Per mantenere alta la motivazione fissati degli obiettivi chiari di studio a lungo, medio e breve termine. Questo perchè quando ti ritroverai a studiare durante le vacanze o quando hai poca voglia, l’obiettivo della laurea non sarà così motivante da spronarti.

 

Pertanto scegli degli obiettivi giornalieri, settimanali e mensili e congratulati con te stesso tutte le volte che li rispetti.

Come ritrovare la motivazione e la voglia di studiare

Può capitare che durante il proprio percorso di studi non si riesca a trovare la giusta motivazione sentendosi mancare le necessarie energie per proseguire il proprio cammino.

E’ importante prima di tutto comprendere che la motivazione è sostanzialmente la “benzina che fa girare il motore”, è ciò che ci da la spinta per andare avanti.

 

Molto spesso quindi la sensazione di stanchezza e fatica nello studio è proprio legata ad una mancanza di motivazione.

Avere motivazione significa prima di tutto avere ben chiara la ragione per cui si è deciso di intraprendere il proprio percorso di studi. Può infatti capitare a volte che nella quotidianità dello studio, si perdano di vista i propri obiettivi ed i veri motivi per cui si è deciso di iniziare il proprio studio universitario.

La prima cosa da fare quando ci si sente stanchi e affaticati è quindi quella di richiamare alla mente le nostre motivazioni più profonde. E’ possibile farlo rispondendo semplicemente a queste domande:


  • perchè ho deciso di iscrivermi all’università?
  • perchè ho scelto prorprio questa facoltà?
  • cosa mi interessa in particolare?
  • che soddisfazione provo nello studiare questi argomenti?
  • quali sono i miei obiettivi, sogni, desideri per il futuro?
  • chi o che cosa voglio diventare? Perchè?
  • cosa mi piace di più della mia futura professione?

 

Tieni conto che la “vera” motivazione, quella che ti consente di trovare le energie per andare avanti, è sempre quella che parte da dentro di te: i tuoi interessi, ciò che ti piace fare, l’idea di quanto ti piacerà svolgere in futuro quella professione, migliorare la tua cultura personale ecc…

Vi sono invece altre motivazioni che vengono dall’esterno e che anche se apparentemente sembrano funzionare, a lungo termine non portano lontano: studiare per far contenti i genitori, per prendere un bel voto, perchè in quell’ambito dicono che si trova più lavoro ecc…

 

Ovviamente non significa che queste motivazioni siano in sè sbagliate, ma da sole non sono sufficienti per fornirti quell’energia che ti consenta di superare anche i momenti difficili.

Se ti trovi in un momento di difficoltà nello studio ti consiglio quindi di fermarti un attimo a riflettere sulle tue vere motivazioni, in modo che quando avrai di fronte il libro tu abbia ben chiaro il motivo per cui fai tutto questo e dove vuoi veramente arrivare.

E’ utile studiare il giorno dell’esame?

Molti studenti, il giorno dell’esame, in attesa del proprio turno oppure in attesa dell’inzio della prova scritta, passano tutto il tempo a disposizione prima di essere chiamati, a ripassare forsennatamente.

E’ questo un comportamento utile? Assolutamente no!

I motivi sono principalmente due:

 

- questo tipo di ripasso dell’ultimo minuto non fa altro che aumentare il livello d’ansia, trasmettendo al nostro cervello la sensazione di non essere sufficientemente preparati.

Indipendentemente che ciò sia vero oppure no, sarà con questa idea in testa che ci appresteremo ad affrontare l’esame

 

- in questo modo entreremo all’esame con stampate in testa solamente le ultime pagine ripassate in fretta, rendendo così molto più difficile il richiamo di tutto ciò che si è studiato nell’ultimo mese.

Anche se a qualche studente sembra che questo ripasso poco prima dell’esame lo aiuti a gestire l’ansia e la propia insicurezza, in realtà ciò non fa altro che aumentare proprio queste due sensazioni negative.

 

Per cui MAI ripassare il giorno stesso dell’esame, cercate un posto tranquillo aspettando il vostro turno o parlate con persone che non vi trasmettono agitazione.